MIKROKOPTER
  

Dopo aver completato la costruzione del mio primo mikrokopter (agosto 2008), dopo una lunga sperimentazione con l'X3D-BL,  e prima ancora con vari X-UFO modificati.
Mi sono convinto che MK, sia il migliore compromesso fra costi e prestazioni attualmente disponibile .

Il MK è un progetto open-source, sviluppato da una comunità di capaci ed entusiasti tecnici ed ingegneri. I principali sviluppatpri sono: Ingo Busker
&  Holger Buss.

E' possibile acquistare tutte le parti necessarie nello shop su internet.

Sono disponibili anche alcuni kit (diversi nella motorizzazione) che contengono tutto il necessario -LINK-

(nella foto il mio MK NINJA, il giorno del primo decollo)
Mikrokopter
Piccola premessa (ottobre 2008):
Il progetto del mikrokopter è open-source, un progetto aperto di cui esistono  molte interpretazioni diverse nell'allestimento.Questa è la mia personale versione, peraltro piuttosto simile all'originale, se non nella realizzazione dei cablaggi.
Quando ho montato questo MikroKopter, la FlightControl era arrivata alla versione 1.2. Recentemente è uscita la 1.3 leggermente diversa nei collegamenti. Una modifica sostanziale invece, è stata apportata alla circuiteria dei giroscopi. Nella versione 1.2, la polarizzazione dei giroscopi veniva effettuata con dei partitori, e in certi casi era necessario intervenire, modificando il valore di alcune resistenze. Con la versione 1.3 questo non è più necessario, in quanto è stato implementato un circuito che stabilizza questa tensione.

Aggiornamento:
Nel frattempo è uscita una nuov aversione: la 2 ME che non sostituisce ma si affianca alla 1.3. La differenza sostanziale è l'adozione di giroscopi MEMS e non più piezoelettici. Questa modifica migliora la stabilità, ma essendo questi giroscopi più sensibili alle vibrazioni, è necessario montare la flightcontrol su supporti di gomma (forniti con la scheda). Un'altra modifica apportata riguarda la disposizione dei componenti.Grazie all'adozione di un circuito stampato a 4 strati, è stato possibile posizionarli tutti su di un lato riducendo l'ingombro verticale della scheda e facilitando la sovrpposizione con le altre schede che compongono il sistema: Navycontrol, Bussola, GPS.
Dall'esperienza personale e quella di altri costruttori, sembra che questa scheda sia un po' più fragile, e questo si manifesta anche in una piccola serie di problemi riscontrati dagli appassionati che l'hanno adottata.
Quindi non scartate del tutto la possibilità di acquistare la versione 1.3 che funziona comunque molto bene, e costa circa 100 € in meno.
Questo allo stato attuale (settembre 2009) può darsi che nei prossim giorni si assista a novità interessanti.
Per avere una panoramica delle differenze fra le varie versioni, seguite questo --->>LINK


Bando alle chiacchere, mettiamoci all lavoro!
(le foto si riferiscono alla vesione 1.2)


Ecco come ho iniziato il montaggio del mio apparecchio.
Si vede bene la flight control (la scheda principale). Alcuni componenti non arrivano pre-assemblati e dobbiamo montarli noi. Nella foto mancano soltanto il buzzer e l'interruttore di accensione.

Infatti ci sono due possibilita di montaggio: nello shop su internet -LINK- è possibile acquistare il solo circuito stampato su cui poi saldare i componenti elettronici in SMD (un lavoro da certosini) oppure acquistare la scheda pre-assemblata, ma anche su quella versione, alcuni componenti vanno saldati, ovvero:
Due condensatori elettrolitici.
Il sensore di pressione (altezza)
L'integrato riduttore di tensione a 5V.
Il cicalino.
L'interruttore di accensione.

mikrokopter

Nel montaggio del telaio ho fatto una piccola modifica: Di solito le aste di alluminio 10x10mm vengono posizionate con la parte terminale nel centro delle piastre in carbonio e fissate nella posizione in cui si toccano. Io invece, ho preferito lasciare uno spazio per costruire un mikrokopter leggermente più grande, e facilitare il passaggio dei cavi dei motori all'interno delle aste. Come rinforzo ho montato otto piccole  piastrine di alluminio che irrobustiscono questo fissaggio. Successivamente alla foto ho rifinito le piastrine e le ho verniciate di nero.

Ecco di nuovo la flight control, alimentata a 10,7V, e collegata all'interfaccia per la porta seriale del PC. Quesa interfaccia, serve per la modifica dei paramteri di volo ed eseguire le altre configurazioni necessarie.

Il cavo fra la sercon e il PC, è un normale cavo diritto da seriale.  Non deve avere connessioni scambiate, altrimenti non riuscirete a stabilire il collegamento fra PC e FlightControl.

E  necessario aver precedentemente installato,  sul PC,  il software di controllo : il MikroKopter tool.

Il programma è gratuito e può essere scaricato su internet, ecco il -LINK- alle varie versioni (E' consigliabile scaricare la versione più aggiornata).


mikrokopter sercon flight control

Dunque... una volta saldati i componenti che arrivano a parte, è bene fare alcune misurazioni sulle tensioni della scheda.

Come già visto, la tensione di alimentazione deve essere 10-12V.

E' consigliabile  utilizzare una fonte di bassa potenza, cioè in grado di fornire poca corrente.

Il positivo va collegato alla piazzola J1,  e il negativo alla piazzola J2 (vers-1.2).

La flightControl con applicata la sercon assorbe circa 90mA, quindi un alimentatore da 100mA va benissimo. L'ideale è un piccolo alimentatore da laboratorio, regolato in tensione e con la limitazione di corrente regolabile.

Non è consigliabile alimentare con la sua batteria LiPo, perche in caso di corto-circuiti si possono danneggiare il circuito e la batteria.

Fate attenzione a non invertire il positivo con il negativo: anche se sulla scheda è montato un diodo di protezione, uno dei condensattori elettrolitici è collegato prima, e di conseguenza potrebbe danneggiarsi.

Una precisazione: recentemente (fine agosto 2008, circa) è uscita la nuova versione della flight control: la 1.3. Una importante modifica è stata apportata alla ciruiteria di alimentazione dei giroscopi. Attualmente le misurazioni sulla scheda, che qualche volta evidenziavano la necessità di apportare variazioni al valore di alcune resistenze, è diventato un po' meno importante. E' statto implementato un sistema automatico di controllo della tensione.
Prova in tensione della flight control
Ecco (tratta dal wiki originale --->LINK) una tabella riepilogativa dei valori corretti, delle tensioni che si dovrebbero misurare (cliccare sull'immagine per la versione con più alta risoluzione).
Fate attenzione a non fare corto-circuito con i puntali dello strumento.
I valori delle tensioni sui punti TP2, e TP1, devono essere molto precisi (uno o due decimi di volt) nel caso controllate il vostro strumento, cioè in caso di differenze marcate, potrebbe essere che  il valore è corretto ma lo strumento lo legge male..

I valori delle tensioni dei giroscopi possono arrivare anche a 1,8 volt senza problemi.

Nota: sulla flight control 1.3, è stato implementato un circuito di controllo che rende le tensioni sui giroscopi, molto più precise. Con la 1.2 può essere necessario variare i valori di alcune resistenze (in casi particolari) con la 1.3 non è più necessario.

In ogni caso, solitamente, non ci sono problemi.
tabella della tensioni
Ed ecco un dettaglio della scheda di interfaccia SERCON. Nello shop si trova solo il circuito stampato. I componenti li trovate in qualunque negozio di elettronica. Io li ho acquistati da RS components. Sono tutti componenti molto comuni.
Questo è il manuale (in tedesco) -LINK-  con schema elettrico e lista delle parti necessarie. Nei kit completi invece, è fornita già assemblata.
mikrokopter sercon


(nota: l'uso della mysmartusb era vantaggioso prima dell'uscita dell'uscita dell'interfaccia "ufficiale" la MKUSB -->>LINK )

Chi ha un PC senza seriale e non può usare la sercon, può utilizzare un'interfaccia USB. La preferenza degli utenti e sviluppatori del Mikrokopter è andata alla MysmartUsb che può essere acquistata su internet da un costruttore tedesco specializzato.Questo è il -LINK-

Questa è la MSU, con il cavetto di collegamento al MK, e  al PC.
Il cavo verso il PC, è un cavo da stampanti. Per il collegamento verso il MK, serve un cavetto piatto a 10 conduttori, crimpato al suo connettore.
I fili utilizzati sono 3.
MSU, Programmare il MikroKopter via USB
Nella confezione della MSU, troverete anche un CD con i driver che andranno installati nel PC. Sulla scheda sono presenti dei DIP, nella foto vedete come vanno posizionati. Cioè:
1-off
2-on
3-off
4-off
(Un particolare ringraziamento a DDrake, per il prezioso aiuto nella installazione dei driver e nelle impostazionei della MSU).


Per il collegamento della MSU, alla flight control, sono necessari 3 fili:

Lo spinotto 1 della FLTcrlt va collegato al 7 della MSU (RxD).
Lo spinotto 7 della FLTcrlt va collegato al 10 della MSU (GnD).
Lo spinotto 9 della FLTcrlt va collegato al 8 della MSU (RxD).

Una volta identificati i conduttori nel cavo piatto di collegamento alla FLTcrlt, basta saldarli sulla piazzola relativa. Il conduttore rosso corrisponde al n.1 (se lo spinotto è inserito correttamente nella FLTcrlt, ed è crimpato correttamente, un controllo con l'ohmetro, non guasta).

MySmartUsb
Recentissimamente (ottobre 2008) è diventato disponibile su MKshop, un nuovo adattatore per la programmazione da USB, che non ho ancora provato. Ecco il --> LINK
In alternativa potete usare l'interfacia BLUETOOTH   --->LINK, molto pratica se avete un portatile con l'interfaccia bluetooth di serie, diversamente dovete prendere una chiavetta/interfaccia da USB a bluetooth per il PC. In questo caso potree avere a disposizione una distanza di collegamento con MK maggiore (fino a 300m, o anche 1km con un'antenna pach) --->>LINK.
Questa interfaccia è molto pratica dato che  si collega via radio, senza cavetto. 
Viene usata anche per alcune funzioni avanzate, messe a disposizione dalle versioni recenti di firmware e Mktool.


Adesso avete gli strumenti per la programmazione della Flightcontrol, avete saldato i componenti che arrivano sciolti, avete assemblato il telaio. Siete pronti per effettuare il cablaggio, cioè il collegamento delle schede e dei motori, e successivamente configurare il mikrokopter, con MKtool.


 INIZIAMO IL CABLAGGIO

                       
In cosa consiste il cablaggio?
Si tratta di portare la tensione della batteria, alla flight control, ai quattro regolatori (che poi comanderanno i motori), e alla radio ricevente. Ci sono anche una serie di schede che aumentano le prestazioni, come il magnetometro, il modulo bluetooth, oppure schede aggiuntive di terze parti come la telemetria e l'OSD. Oppure la macchina fotografica e il trasmettitore video. Tutte queste utenze/servizi, vanno alimentati come il resto.  Adesso ci occuperemo dei componenti principali, le varie espansioni le vedremo in seguito.

(Cliccare sull'immagine per scaricare la versione PDF)

cablaggio Mikrokopter
L'alimentazione della flight control (vers.1.2), va portata alle piazzole J1 (il positivo) e J2 (il negativo). 
Vanno anche alimentati i regolatori, e la tendenza generale ormai consolidata, è di NON far passare l'alimentazione dalla flight control, ma di alimentarli direttamente dal connettore della batteria.

Nella foto una batteria LiPo con il suo connettore femmina, il connettore di bilanciamento, che si utilizza per la ricarica, e una coppia di connettori da saldare ai cavi. Il connnettore maschio si collega ai cavi del MK.
Batteria del mikrokopter
In questo modo, cioè alimentando i regolatori senza far passare i cavi dalla flight control, quando connettete la batteria i regolatori sono già alimentati.

Questo non è un problema perchè non si avvieranno, finchè non verrà accesa la scheda di controllo che dovrà inviare i comandi relativi.

Subito dopo il collegamento dell'alimentazione, i motori, emetteranno una di suoni ed effettueranno un mezzo giro a bassa potenza, assolutamento non pericoloso.
La flight control, invece va accesa  dall' interruttore, che abbiamo saldato in precedenza, ed inizierà a suonare, emettendo dei "BIP" caratteristici. Chi conosce l'alfabeto Morse, penserà a due punti e due linee e ripetuti (il carattere del punto interrogativo?).

Quando sarà connessa la radio ricevente, e il segnale decodificato arriverà alla flight control, il suono cesserà, e il cicalino servirà per segnalare che le batterie stanno per esaurirsi.

Alimentando direttamente i regolatori, si evita di far passare dalla scheda e dall'interruttore l'elevata corrente (25A e anche di più) che viene assorbita dai motori.
Quindi il connettore maschio, che poi connetteremo al connettore femmina della batteria, dovrà alimentare la flight control, e i quattro regolatori dei motori. Meglio prevedere un'altra uscita per i servizi ausiliari: osd, macchina fotografica, led, ecc.
Per fare questa distribuzione dell'alimentazione i metodi sono molteplici. Alcuni, ad esempio, usano due piastrine di rame, che dopo le saldature dei cavi, vengono isolate con il nastro adesivo. Io ho preferito realizzare una distribuzione "a stella" isolata in un piccolo tappo di plastica. (Mi sono ispirato al lavoro di speedyweb:  -->LINK ) . In questo modo il cablaggio viene molto compatto e pulito, ma per contro richiede più tempo, attenzione, e forse un minimo di esperienza in più. Cablaggio a stella
Se desiderate approfondire la costruzione di questo cablaggio, ecco il
--->LINK
Ed ecco l'alimentazione a stella inserita nel telaio, per prova.
Si vedono i due cavi di sezione più grossa (2,5mmq), dove andrà saldato il connettroe maschio per collegarsi alla batteria. Le quattro alimentazioni più piccole per i regolatori (1mmq), e i due conduttori twistati per alimentare la flight control (0,50mmq).
Cablaggio Mikrokopter


Vediamo ora i regolatori dei motori. Ricevono i comandi dalla flightControl, attraverso un bus a due fili, il protocollo di comunicazione è I2C, un protocollo implementato dalla Philips. Il collegamento del bus, che è polarizzato (cioè i fili non possono essere invertiti) sono la piazzola C (J6) e D (J7) che vedete sulla destra, al lato del microprocessore.

Anche i regolatori, arrivano con un condensatore da saldare in parallelo all''ngresso per l'alimentazione.

L'uscita per i motori è sulle tre piazzole contrassegnate con A  B  C . I tre fili del motore, vanno collegati qui.

 In fase di messa a punto si dovrà controllare il senso di rotazione del motore, e nel caso che sia invertito, bisogna scambiare il collegamento di due fili. 
regolatore dei motori



Ecco l'altro lato della scheda. Si vedono il led verde e quello rosso.
Il led verde indica la corretta alimentazione, quello rosso indica un errore.
Quindi quando tutto è OK, devono essere accesi i led verdi e spenti quelli rossi. Si vedono anche le tre piazzole (1-2-3) necessarie per indirizzare i regolatori.
regolatore del motore



Vedete come va posizionato il condensatore. L'alimentazione va collegata alle piazzole contrassegnate dal + e dal - .Montaggio del condensatore


La flightControl, infatti, grazie al protocollo di comunicazione I2C, riconosce i regolatori dal loro indirizzo, e invia ad ogni regolatore il valore di velocità calcolato, in base ai comandi impartiti attraverso gli stick della radio e i dati dei sensori. Tutto questo, con il  fine di ottenere un volo stabile che risponda correttamente ai comandi.

Nel dettaglio vedete ingrandite le piazzole per l'indirizzo.
regolatore dei motori





Ecco lo schema (visto dall'alto) del senso di rotazione dei motori, con il nome in tedesco e italiano della direzione, e l'indirizzo da dare ai relativi regolatori.
Ricordo che in fase di prova, se uno dei motori ruota in senso contrario da come indicato nel disegno, è necessario invertire due dei tre fili di collegamento al relativo regolatore.

Cliccare sull'immagine per scaricare la versione .pdf

layout Mikrikopter
Di solito, i regolatori dei motori vengono installati lungo i braccetti del telaio, e i cavi di collegamento vengono fissati  con nastro adesivo, guaina termorestringente, o fascette di nailon.

Questo facilita il cablaggio e lo smaltimento del calore prodotto dai regolatori dei motori.

Facendo in questo modo, però, è difficile ottenere un cablaggio pulito e senza troppi fili in giro. Inoltre il calore prodotto viene ben smaltito (con i motori  "di serie", e non altri più potenti) anche se i regolatori non sono investiti direttamente dal flusso di aria delle eliche, e sono montati fra le due piastrine di carbonio che reggono i bracci.


Difficile ma non impossibile! Come dimostra questo mikrokopter realizzato dall'amico Nesti. Si notano i fili e i regolatori lungo i bracci ma l'effetto complessivo è buono e la realizzazione semplificata. C'e' da fare ben attenzione all'isolamento dei regolatori che stanno a contatto con il metallo, che potrebbe provocare un corto-circuito e danneggiare qualche componente. Mikrokopter nesti quadricottero



In ogni caso ho deciso di montare i regolatori fra le due piastre in carbonio, e passare i tre cavetti di ogni motore all'interno dei braccetti. Il lavoro è un po' più complicato ma personalmente preferisco questa soluzione. Scegliete voi come preferite.
Ecco la foto del braccetto forato e con i tre fili del motore già passati.
Braccetto del quadricottero mikrokopter, con i fili passati



Ecco i quattro braccetti inseriti per una prova su una delle due piastre che compongono il telaio. braccetti quadricottero, mikrokopter.



Iniziamo a fare sul serio!. Ecco un regolatore, collegato ai tre fili che andranno collegati al motore. Da notare i due fili giallo e verde, che servono per il collegamento del bus I2C, che viene utilizzato dalla flightControl, per inviare i valori di velocità ai motori. Il protocollo è bi-direzionale, e anche i regolatori, inviano alcuni dati alla flightControl.

Questo collegamento, può essere fatto sia a stella, (cioè per ogni regolatore c'è una coppia di fili che arriva alla flightControl), che in cascata. In questo caso dalla flightControl parte una sola coppia di conduttori che arriva ad un regolatore. Da lì un'altra coppia va al secondo, poi al terzo, e così via.

Se i regolatori sono fissati a metà dei bracci, è preferibile la soluzione a stella, se sono fra le due piastrine, come ho fattto io, è preferibile il collegamento in cascata.
regolatore del quadricottero, collegato ai fili



Ed ecco i quattro regolatori alimentati. Il condensatore saldato sull'ingresso dell'alimentazione, i fili dei motori tutti saldati. A sinistra della piastra, vedete i conduttori che andranno alla batteria (quelli di diametro più grande) e i conduttori più piccoli che alimenteranno la FlightControl. Ho inserito un toroide per ridurre i disturbi che dai regolatori vanno alla scheda principale, ma alla fine non è necessario farlo. E' solo una precauzione.
Adesso restano da collegare i conduttori del bus I2C.
cablaggio di potenza quadricottero



Il cablaggio completo dei conduttori del bus. In alto a sinistra, si vedono i fili giallo e verde del bus, e quello rosso e nero per l'alimentazione della FlightControl. Le piazzole su cui andranno saldati, le abbiamo già viste. cablaggio mikrokopter



Ecco un dettaglio del collegamento dei regolatori. Si vede come va collegato il condensatore (attenzione alla polarità), come sono collegati il bus, e il motore. dettaglio del collegamento dei regolatori


Ecco il cablaggio chiuso fra le due piastre in carbonio. Il telaio del quadricottero, inizia ad essere solido. E' incredibile la rigidità dell'insieme. Molto buona per questi pesi ( fino a circa 1.200-1.300g compreso il payload).
Si vedono i cavi rosso e nero per la batteria. I cavi giallo e verde per il bus e quelli rosso e nero per alimentare la FlightControl.
Le due piastre chiuse


Ho deciso di inserire uno schermo di stagnola fra i regolatori e  la flightControl. Il peso aumenta di circa 20g. Alla fine non è indispensabile, e infatti successivamente (dopo 5h di volo) ho fatto una revisione totale e l'ho tolta sostituendo la piastra di carbonio. Schermatura della FlightControl, con stagnola
Adesso ci sono da effettuare i collegamenti sulla flightControl, installare la radio con relativa entenna, montare il connettore per la batteria, e installare i motori.
Non manca più molto alla fine.

Ecco un dettaglio della FlighControl (1.2) . Notate  in basso a sinistra la freccia che indica l'avanti. Fate attenzione: il motore dell'avanti dev'essere montato nella direzione indicata dalla freccia, altrimenti il Mikrokopter non volerà. Il connettore a DX, è quello da usare per il collegamento alla Sercon, o in alternativa all'interfaccia USB. FlightControl sopra


Ecco la parte inferiore della FlightControl. Si vedono i tre giroscopi (uno è montato in verticale a destra). In alto a sinistra (accanto all'etichetta del buzzer) si vedono le due piazzole del collegamento del BUS I2C per i regolatori. Sono abbastanza grandi perche sono pensate per accogliere i 4+4 fili del collegamento a stella.
Le piazzole per il collegamento della radio, sono fra il buzzer ed il quarzo. Sono identificate da tre sigle:
GN= negativo
+5 il positivo di alimentazione per la radio
PPM= Ingresso per il segnale PPM, che arriva dalla radio.
In pratica dovrete prendere una prolunga per servocomandi, tagliarla a metà e collegare qui i tre fili.
Di solito i colori dei cavetti dei servomeccanismi sono questi:
Filo arancio=segnale (PPM)
Filo rosso= positivo (+5)
Filo marrone=Negativo (GN)
FlightControl sotto


Ed ecco i collegamenti effettuati. A sinistra i cavetti rosso e nero, che alimentano la FlightControl attraverso le piazzole J1 e J2.
A destra i cavetti giallo e verde per il bus I2C. Sono solo due, invece di 4+4, perchè ho scelto il cablaggio in cascata. Subito sotto il quarzo, i tre conduttori che arrivano dalla radio. Il giallo per il segnale PPM, il rosso per il +5V, e il marrone per il negativo (o massa GND).

Non si vede l'interruttore perchè nel frattempo ho deciso di dissaldarlo dalla scheda e collegarlo per mezzo di tre conduttori.

Anche il buzzer è stato allontanato e fissato alla protezione, perchè é opinione comune che interferisca con il magnetometro,che ho intenzione di installare, e che solitamente viene posizionato sopra la FlightControl.
Scheda cablata da sotto


Da quando ho iniziatoa costruire il Mikrokopter, ad oggi (ottobre 2008) sono trascorsi circa due mesi, e 10 ore di volo.
Ho già smontato completamente due volte il MK per riparazioni o revisione. Ho anche effettuato alcune modifiche. Molte delle foto sono degli inizi del montaggio, alcune sono lo stato attuale.

Ecco per esempio come ho posizionato adesso l'interruttore di accensione, per poterlo comandare dall'esterno della protezione che ho montato.
Interruttore di accensione


Ecco un vista della FlightControl montata sulla piastra di carbonio, usando i distanziatori di plastica, acquistati nello shop MK. I motori sono fissati con le loro due viti. Fare attenzione che le viti non siano troppo lunghe e non tocchino negli avvolgimenti interni del motore. Sono delicatissimi, e il motore potrebbe danneggiarsi e non funzionare più.

Ho montato quattro cavalletti di atterraggio in carbonio, ricavati da due carrelli di atterraggio per elicotteri. Li ho tagliati a metà, e forati con lo stesso interasse delle viti dei motori.
Motori del mikrokopter


Ecco un motore pronto per essere collegato ai fili che arrivano dalla FlightControl. Motore Mikrokopter


Per effettuare il collegamento occorre stagnare tutti i tratti di fili da cui è stato rimosso l'isolante, Inserire tre pezzetti di termo-retraibile. Successivamente vanno effettuate le saldature. Aspettate a scaldare il tubetto per farlo ritirare e bloccare. Conviene prima provare il senso di rotazione del motore e nel caso si scambiano due collegamenti da qui, invece che sulle piazzole del regolatore. motore mikrokopter, pronto per essere collegato



Bene. Non appena saldati tutti i conduttori di collegamento ai motori, ed avendo già effettuati le altre connessioni, il lavoro è pressoche completato.

Controllate ancora i cablaggi. Fate attenzione perchè l'inversione della polarità di alimentazione, oppure un corto circuito sui cavi della batteria, possono provocare seri danni alle schede, e anche l'esplosione dei condensatori elettrolitici, o della batteria LIPO.

Quindi pima di dare tensione CONTROLLATE BENE I CABLAGGI.

 Ad esempio controllate che qualche piccolo conduttore che compone i cavetti non sia fuori dalla saldatura e possa toccare qualche componente. Una situazione di questo tipo può provocare problemi casuali durante il volo. Se non siete espertissimi, sull'ultimo tratto di cavo che si connette alle schede, posizionate un pezzetto di tubetto termrestringente.

Quasi tutti i problemi di mal funzionamento di cui parlano gli amici costruttori del  forum, , derivano da errori nell'assemblaggio.

Un conduttore provoca falsi contatti


Subito dopo, la cosa migliore da fare è controllare l'indirizzo dei regolatori e il corretto senso di rotazione dei motori. Infatti se tutto non è a posto il Mikrokopter non volerà , e anzi si comporterà in modo molto anomalo ribaltandosi o scappando di lato.

 In questi casi i danni sono certi, e può esserci pericolo per le persone (ricordate che MK non è un giocattolo).

Quindi prima di montare le eliche è NECESSARIO eseguire questa serie di controlli.

Per far questo, connettete la flight control al PC, con uno dei metodi analizzati in precedenza.

Quindi alimentate con la batteria. Se i motori fanno tutti un mezzo giro e producono una serie di suoni è tutto ok. Controllate che sui regolatori siano accesi i led rossi e i led verdi.
Led rosso e led verde accesi


Controllate che la freccia disegnata sull'angolo della flight contro sia visibile (quindi sulla faccia del circuito stampato posizionata verso l'alto) e indichi il motore AVANTI (cioè corrispondente al regolatore indirizzato per il motore avanti).

A questo punto, accendete la flightcontrol, che emetterà una serie di BIP. Contemporaneamente si accenderanno i led  rosso e verde.
I bip saranno continui fino all'accensione della radio. Se diventano fastidiosi, potete chiudere il foro del cicalino con un pezzetto di nastro adesivo, oppure accendere la radio (avete controllato i quarzi?).

La radio non interferirà con le operazioni che eseguiremo.
I led rossi sui regolatori devono spegnersi, e devono rimanere accesi solo i led verdi. Se questo succede vuol dire che la flightcontrol e regolatori, dialogano correttamente.
La freccia che indica l'avanti


A questo punto lanciate MKTOOLS. I bip della flight control a tratti cesseranno anche se la radio è spenta.
Andate nella sezione motortest, e provate i motori uno alla volta (le eliche non devono essere ancora installate).
Verificate che il comando del motore avanti provochi effettivamente la partenza del motore "avanti" e non di un'altro oppure di due motori contemporaneamente. Se si verifica questo vuol dire che i regolatori, non sono correttamente indirizzati.
Provate tutti i motori e controllate il corretto senso di rotazione ed il corretto indirizzamento.
Se tutto è a posto, non manca tanto ai primi voli.
Sezione motor-test di MKtool


Un'ultima cosa da fare è impostare correttamente i canali della radio.
Prima però dovete impostare il set di parametri 3 (principiante).

 Per far questo, andate nella sezione "settings", selezionate il set 3 nell'apposita finestra in basso, e premete "read". In questo modo siete sicuri di selezionare e modificare il set 3.


Poi andate nella sezione canali (channels). A questo punto è necessario accendere la radio. Dopo muovete uno stick avanti e indietro. Dovreste veder muoversi una delle barre verticali. Se questo non succede significa che la radio non funziona. Verificate che i quarzi siano montati correttamente su trasmittente e ricevente, e che la ricevente sia connessa correttamente alla flightcontrol.Sezione canali di mktool


A questo punto occorre fare una precisazione:
I modi di associazione degli stick ai comandi sono più di uno.

Personalmente, avendo iniziato con l' X-UFO che aveva una radio impostata sul modo 2, mi sono abituato così e continuo ad utilizzare questo modo. Molti altri usano il modo 1, altri (più raramente) il modo 3 e 4. In pratica, con il modo 1 il gas è a destra, con il modo 2 è a sinistra.

(nella foto, il radiocomando dell'X-UFO)
dettaglio radio X-UFO



Ecco la tabella della corrispondenza fra stick e comando,
nei quattro modi.
I quattro modi dei radiocomandi


Nel modo due,  il comando del gas,  è lo stick verticale a sinistra.

E' molto importante che non abbia il ritorno a molla nè verso il centro nè verso la posizione di zero. Cioè deve restare dove lo posizionate.
Gli altri comandi invece, è bene che tornino al centro.

A questo punto, muovete lo stick del gas. Guardate quale barra di MKtool si muove, e selezionate il suo numero nella finestra "GAS" usando le frecce per aumentare o diminuire il numero nella finestra.
.
Fate la stessa cosa per gli altri stick ed alla fine salvate tutto nel set 3 cliccando su write. Se tutto funziona correttamente, il MK emetterà tre brevi bip (siete nel set 3).
gas canale 6


BENE!! siete pronti al volo.

Montate le eliche: le due orarie sui motori avanti e dietro. Le due antiorarie, sul motore di destra e di sinistra.

Portatevi in un bel prato (in caso di crash i danni sono ridotti).
Cercate di avere molto spazio intorno a voi (se perdete il controllo non fate danni a persone o cose).
Meglio una giornata senza vento o con poco vento, se siete alle primissime esperienze con i radiocomandi, non sarò facile controllare il volo, e con il vento la situazione peggiora.

Prima di alzarsi in volo,  occorre azzerare i giroscopi e l'accelerometro.
Mettete bene in piano il velivolo.

Muovete lo stick del gas in alto a destra. Il mikrokopter risponderà con tre bip. Avete azzerato l'accelerometro. E' un'operazione da fare solo se si aggiorna il firmware. Va fatta con l'apparecchio bene in piano. Meglio controllare con una livella.

Muovete lo stick del gas in alto a sinistra. Il Mikrokopter risponde con tre bip. Avete azzerato i giroscopi. E' un'operazione da effettuare tutte le volte prima di volare. Adesso miovete lo stick di sinistra verso destra, tenendolo in basso. I motori si accenderanno. State pronti a spegnerli portando lo stick verso sinistra, anzi fate qualche test.

Accendete di nuovo i motori, date un po' di gas e poi.. beh.. è tutto nelle vostre mani, anzi: nei vostri pollici :)

Il decollo avvienequando il gas, e all'incirca nella posizione centrale (50%).


Parametri.
Come avrete visto, con MKtool è possibile cambiare una serie molto vasta di parametri di volo, soprattutto se si hanno anche la bussola, la navycontrol, ed il GPS.
I parametri di base vanno bene al 90%.
La cosa che di solito non va bene è la sezione relativa all'altimetro. Questo succede perchè l'altimetro è molto sensibile al peso alla configurazione dei motori e altro.

Sarà il primo set di parametri che dovrete modificare non appena avrete preso un minimo di pratica con il velivolo.

Il mio consiglio è di fare i primi test, in configurazione base, cioè senza magnetometro, navycontrol,  GPS, altrimenti rischiate di avere una serie di problemi senza riuscire a scoprirne la causa.

Può essere utile l'altimetro.
Attivandolo prima del decollo, oppure impostando altitudine zero, farà in modo che l'MK non possa raggiungere altezze che nelle prime esperienze potrebbero essere "pericolose".
Per finire ecco il mio MK Ninja oggi 06/09/09, a poco più di un'anno dal completamento del montaggio, e dopo circa 80h di volo..
La flightcontrol è la 1.3, ho installato altimetro, bussola, e bluetooth,
oltre a macchina fotografica, trasmettitore video e OSD Blackstork, ma questa è un'altra storia :)

Sullo sfondo un prato adatto per esercitarsi e divertirsi.

Un video di test girato in questo prato è visibile qui --->>LINK
Il video del compleanno del mio MK Ninja è visibile qui  --->>LINK
MK Ninja

In bocca al lupo, ricordate che MK non è un giocattolo!!

Se volete approfondire le tecniche di pilotaggio, ecco la scuola di volo nel wiki (in inglese)  --->>LINK

Un'altra ottima idea potrebbe essere quella di esercitarsi con un simulatore di volo ---->>LINK



Alcuni indirizzi di riferimento:
 
 Interfaccia per collegare la Spektrum al Mikrokopter --->  -LINK-
 Il WIKI tradotto da DDrake -->LINK  
  Un video realizzato da DDrake con il suo MiKroKopter -LINK-
  Il WIKI (in inglese) tutte le informazioni necessarie per la costruzione, potete reperirle qui.. -LINK-
  Una lista di video  -LINK-
  La TO-DO list di DDrake -LINK-
  Il wiki di DDrake -LINK-